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Visualizza versione completa : Attività solare


lupone
10-01-2008, 13.27.19
A rischio le telecomunicazioni
Verso un nuovo ciclo solare


Aumenta il rischio che si verifichino malfunzionamenti nelle reti elettriche, nei sistemi GPS, nelle telecomunicazioni via satellite e con i velivoli, nella telefonia cellulare PAROLE CHIAVE
Macchie solari (http://lescienze.espresso.repubblica.it/risultati?lr=&q=Macchie%20solari&search=sito)

http://data.kataweb.it/kpm2scienzex/field/fotoimage/fotoscienze/1321306


Secondo le osservazioni degli scienziati del NOAA (http://www.noaa.gov/)degli Stati Uniti, le macchie solari osservate nell’emisfero nord della stella indicano che siamo alle soglie di un nuovo ciclo di 11 anni dell’attività solare. L’evento porta con sé l’aumento del rischio che sulla Terra si verifichino malfunzionamenti nelle reti elettriche, nelle telecomunicazioni via satellite e con i velivoli militari e civili, nonché nei ricevitori satellitari GPS e nella telefonia cellulare.
Durante una tempesta solare, infatti, avviene l’espulsione di un'enorme quantità di particelle cariche che possono arrivare fino al nostro pianeta, interferendo con le apparecchiature elettromagnetiche.
La nuova macchia solare, identificata come dalla sigla #10,981, è l’ultima in ordine di tempo a essere stata osservata da quando il NOAA cominciò a catalogarle e numerarle nel gennaio del 1972. la sua posizione, 27 gradi di latitudine nord, e la sua polarità sono chiari segni dell’inizio di un nuovo ciclo solare, secondo gli esperti del NOAA.
Le prime macchie solari e le regioni di attività di un nuovo ciclo solare, infatti, emergono ad alte latitudini, mentre quelle del precedente ciclo continuano a formarsi nelle vicinanza dell’equatore.
"Questa macchia solare è come la prima rondine di primavera”, ha spiegato Douglas Biesecker, dello Space Weather Prediction Center (http://www.swpc.noaa.gov/) del NOAA. "In questo caso, è un presagio di tempeste solari che gradualmente tenderanno ad aumentare nell’arco dei prossimi anni”.
Una macchia solare è un’area di attività magnetica altamente organizzata sulla superficie del Sole. Il nuovo ciclo di 11 anni, chiamato ciclo solare 24, aumenterà via via, mostrando una serie di macchie e tempeste che raggiungeranno il culmine tra il 2011 e il 2012, sebbene le tempeste devastanti possano verificarsi in qualunque momento. (fc)



http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Verso_un_nuovo_ciclo_solare/1321285

lupone
10-01-2008, 13.39.13
Climatologia
Macchie solari e piogge africane


Il prossimo picco è atteso per il 2011-2012: se lo schema è effettivamente quello stabilito dal nuovo studio di Stager e colleghi, il massimo nelle precipitazioni piovose dovrebbe verificarsi un anno prima PAROLE CHIAVE
macchie solari (http://lescienze.espresso.repubblica.it/risultati?lr=&q=macchie%20solari&search=sito)

http://data.kataweb.it/kpm2scienzex/field/fotoimage/fotoscienze/1310245


Un nuovo studio rivela una correlazione tra abbondanza di macchie solari e periodi di intense piogge nell’Africa orientale.

L’insolito collegamento è stato riscontrato grazie a uno studio frutto della collaborazione tra ricercatori britannici e statunitensi e si è basato sull’analisi di dati riguardanti un arco temporale di un secolo. In particolare le abbondanti piogge sembrano precedere i massimi di attività solare. Poiché tali precipitazioni nella regione sono spesso causa di inondazioni e di epidemie, il risultato potrebbe essere utilizzato per predisporre in tempo misure di prevenzione delle conseguenze peggiori a carico delle popolazioni della zona. “Con l’aiuto di questi risultati ora possiamo sapere in particolare quando le stagioni piovose sono più probabili”, ha spiegato il paleoclimatologo e coordinatore della ricerca Curt Stager, del Paul Smith's College (http://www.paulsmiths.edu/) di New York, coautore dell’articolo apparso sulla rivista “Journal of Geophysical Research”.
L’incremento nel numero delle macchie solari indica un aumento dell’emissione di energia da parte del Sole e il picco di attività solare ha una ciclicità di 11 anni. Il prossimo picco è atteso per il 2011-2012. Se lo schema è effettivamente quello stabilito dal nuovo studio di Stager e colleghi, il massimo nelle precipitazioni piovose dovrebbe verificarsi un anno prima. (fc)
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Macchie_solari_e_piogge_africane/1310225

lupone
17-01-2008, 10.35.43
lunedì 07 gennaio 2008
I cambiamenti sulla superficie del Sole porteranno il prossimo cambiamento climatico.
http://science.nasa.gov/headlines/y2006/images/longrange/conveyorbelt_med.jpg

2 Gennaio 2008,


oggi, il centro per le Scienze dello Spazio di Orlando in Florida (SSRC) conferma il recente comunicato web della Nasa che annuncia il susseguirsi di sostanziali cambiamenti sulla superficie della nostra stella.
Oggi il direttore del centro, John Casey, ha riproposto e confermato la teoria per cui i mutamenti del Sole e dei suoi cicli darebbero origine a ere molto fredde contrapposte ad altre temperate in un lungo ciclo.
ecco cosa dice di preciso :
“We today confirm the recent announcement by NASA that there are historic and important changes taking place on the sun’s surface. This will have only one outcome - a new climate change is coming that will bring an extended period of deep cold to the planet. This is not however a unique event for the planet although it is critically important news to this and the next generations. It is but the normal sequence of alternating climate changes that has been going on for thousands of years. Further according to our research, this series of solar cycles are so predictable that they can be used to roughly forecast the next series of climate changes many decades in advance. I have verified the accuracy of these cycles’ behavior over the last 1,100 years relative to temperatures on Earth, to well over 90%.”
e ancora
“The sun’s surface flows have slowed dramatically as NASA has indicated. This process of surface movement, what NASA calls the “conveyor belt” essentially sweeps up old sunspots and deposits new ones. NASA’s studies have found that when the surface movement slows down, sunspot counts drop significantly. All records of sunspot counts and other proxies of solar activity going back 6,000 years clearly validates our own findings that when we have sunspot counts lower then 50 it means only one thing - an intense cold climate, globally. NASA says the solar cycle 25, the one after the next that starts this spring will be at 50 or lower. The general opinion of the SSRC scientists is that it could begin even sooner within 3 years with the next solar cycle 24. What we are saying today is that my own research and that of the other scientists at the SSRC verifies that NASA is right about one thing – a solar cycle of 50 or lower is headed our way. With this next solar minimum predicted by NASA, what I call a “solar hibernation,” the SSRC forecasts a much colder Earth just as it has transpired before for thousands of years. If NASA is the more accurate on the schedule, then we may see even warmer temperatures before the bottom falls out. If the SSRC and other scientists around the world are correct then we have only a few years to prepare before 20-30 years of lasting and possibly dangerous cold arrive.”

Eccoci al punto focale: abbiamo solo pochi anni per prepararci ad un 20-30 anni di freddo molto pericoloso e duraturo; tutto questo secondo questo istituto di ricerca.
Solo un mese fa riportavamo un articolo dove uno scienziato NASA prevedeva lo scioglimento di tutta la calotta polare entro il 2012, il nostro pianeta e tutto il sistema solare ci stanno dando indizi notevoli. Siamo realmente sull'orlo di un precipizio? Lo sconvolgimento della nostra era avverrà per freddo, caldo o per condizioni esterne?
Continuiamo la nostra ricerca!
tratto da www.spaceandscience.net (http://www.spaceandscience.net/id16.html)

Mave88
17-01-2008, 16.57.58
Non mi ricordo in che anno, ma sò che una tempesta solare mise fuori uso le linee elettriche di una regione più a nord del Canada....

se ritrovo il giornale dove l'ho letto la posto...mi sembra fosse su Quark, che era molto attento a tematiche di tipo scientifico