lupone
17-01-2008, 19.15.31
Troppo caldo, i cipressi migrano verso nord
http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20080117_cipressi.jpg (http://javascript%3Cb%3E%3C/b%3E:popup%28%27aprifoto.php?id=17134%27,500,555%2 9)
TRENTO (17 gennaio) - In Trentino i cipressi si spostano sempre di più verso nord alla ricerca di freddo. Sono questi i risultati del progetto Ecocypre i cui dati sono stati presentati al polo di ricerca San Michele, in Trentino. La conifera, tradizionalmente legate alle zone del Lago di Garda, alla Valle del Sarca e alla Bassa Val d'Adige, avrebbe iniziato il suo cammino di espansione verso nuove aree tra cui la Valsugana, la pianura Rotaliana e la bassa Val di Non.
Secondo gli esperti è in atto un cambiamento paesaggistico importante determinato dagli effetti del mutamento climatico complice la migrazione dei cipressi verso nord.
Sarebbero ben oltre 14 mila le piante sopra i quattro metri di alteza, di cui oltre 500 isolate e 1440 divise in gruppi. Di questi, 7700 cipressi vegetano nel fondovalle e 6300 in pendenza tra il 10 e il 70%. Un team di ricercatori dell'istituto Agrario ha messo in evidenza che i cipressi saranno anche in grado di resistere al freddo e alle malattie, grazie all'individuazione dei geni per la resistenza ai due principali stress che colpiscono questa conifera. L'indagine ha riguardato 4000 piante di cipressi toscani resistenti al cancro selezionati in precedenti programmi di ricerca in base alle condizioni climatiche del territorio.
Fonte (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=17134&sez=HOME_PIACERI)
http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/20080117_cipressi.jpg (http://javascript%3Cb%3E%3C/b%3E:popup%28%27aprifoto.php?id=17134%27,500,555%2 9)
TRENTO (17 gennaio) - In Trentino i cipressi si spostano sempre di più verso nord alla ricerca di freddo. Sono questi i risultati del progetto Ecocypre i cui dati sono stati presentati al polo di ricerca San Michele, in Trentino. La conifera, tradizionalmente legate alle zone del Lago di Garda, alla Valle del Sarca e alla Bassa Val d'Adige, avrebbe iniziato il suo cammino di espansione verso nuove aree tra cui la Valsugana, la pianura Rotaliana e la bassa Val di Non.
Secondo gli esperti è in atto un cambiamento paesaggistico importante determinato dagli effetti del mutamento climatico complice la migrazione dei cipressi verso nord.
Sarebbero ben oltre 14 mila le piante sopra i quattro metri di alteza, di cui oltre 500 isolate e 1440 divise in gruppi. Di questi, 7700 cipressi vegetano nel fondovalle e 6300 in pendenza tra il 10 e il 70%. Un team di ricercatori dell'istituto Agrario ha messo in evidenza che i cipressi saranno anche in grado di resistere al freddo e alle malattie, grazie all'individuazione dei geni per la resistenza ai due principali stress che colpiscono questa conifera. L'indagine ha riguardato 4000 piante di cipressi toscani resistenti al cancro selezionati in precedenti programmi di ricerca in base alle condizioni climatiche del territorio.
Fonte (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=17134&sez=HOME_PIACERI)