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lupone
20-03-2008, 08.44.22
Si e' ridotta la calotta polare
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La superficie del ghiaccio nell'oceano Artico e' leggermente aumentata in febbraio rispetto allo stesso mese dell'anno precedente grazie a un inverno piu' rigido ma questo apparente miglioramento maschera in realta' l'arretramento persistente della banchisa.
E' la conclusione cui si e' giunti studiando i dati trasmessi dai satelliti. "Si puo' paragonare quanto succede nell'Artico alla scenografia di un film. Quando si guarda la scena la casa sembra vera, ma dietro alla facciata non c'e' niente", ha detto il responsabile del Centro nazionale sui dati riguardanti neve e ghiaccio dell'universita' del Colorado in una conferenza stampa a Washington insieme a ricercatori della Nasa.
"La superficie del ghiaccio rappresenta - ha aggiunto - solo uno dei tanti parametri per analizzare lo stato della banchisa.
In febbraio solo una piccola superficie era costituita da ghiaccio perenne. Il ghiaccio visto e' per lo piu' stagionale". Quello che conta e conferma il trend da effetto serra, "e' che il volume del ghiaccio continua a diminuire", ha affermato un ricercatore della Nasa.
Altro effetto negativo della riduzione della calotta e' che il ghiaccio ha una funzione riflettente dei raggi solari quini meno ghiaccio piu' irradiamento dell'acqua e aumento della temperatura dell'oceano.
Fonte (http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=79802)
lupone
27-04-2008, 12.54.35
Clima: il ghiaccio dell’Artico si ritira drammaticamente (http://www.ticinolibero.ch/blog/?p=4205)
Filed Under Clima (http://www.ticinolibero.ch/blog/?cat=32)
Mai l’Artico si era presentato così povero di ghiaccio. Un nuovo studio rivela il record di scioglimento grazie ai dati del satellite: la calotta di ghiaccio marino è ridotta del 39% rispetto alle medie più recenti, i valori più bassi mai registrati nel 20/o secolo.
L’allarme è del WWF, lanciato oggi in tutto il mondo in coincidenza dell’incontro dell’Arctic Council, il forum internazionale delle nazioni che si affacciano sull’Artico.
I dati raccolti indicano come il fenomeno abbia raggiunto dimensioni preoccupanti. La perdita del ghiaccio marino presente nella zona artica nel periodo estivo, come documentato tutti i dati da satellite, è aumentata drammaticamente e lo spessore del ghiaccio ha raggiunto i record di minima nel 2005 e in modo ancora più grave nel 2007.
Nel settembre 2007 il ghiaccio marino della calotta polare artica si è ritirato fino al 39% rispetto alle medie registrate nel periodo 1979-2000, ovvero il livello più basso da quando é iniziato il monitoraggio satellitare nel 1979. Questi sono anche i valori più bassi registrati nell’intero 20.o secolo, quando il monitoraggio veniva fatto con mezzi aerei e navi.
Anche se si ritiene che le condizioni del vento e delle nuvole abbiano contribuito al minimo di ghiaccio dell’estate 2007, il fattore primario deriva dal riscaldamento artico che riduce entrambe le aree e lo spessore del ghiaccio degli anni passati, rendendo il ghiaccio rimanente più incline al disgelo estivo.
E il futuro non è migliore. Gli esperti ritengono che la misura del ghiaccio dell’estate 2008 sarà anche ben al di sotto della media.
La regione Artica, sottolinea quindi il WWF, è considerata uno dei termometri più significativi della febbre del pianeta provocata dai cambiamenti climatici in atto. I dati forniti sono impressionati perché sottolineano un’accelerazione imprevista dei fenomeni. Il cambiamento, secondo il rapporto, sta interessando l’intero ecosistema artico, dall’atmosfera alle acque dell’oceano, dagli iceberg alle precipitazioni nevose e al permafrost. “Tutti cambiamenti che hanno un impatto negativo sulle specie e sulle popolazioni che vedono modificarsi repentinamente le reti di approvvigionamento di cibo”.
FONTE (http://www.ticinolibero.ch/blog/?p=4205)
sergio49
27-04-2008, 18.00.42
Qui di seguito un altro allarme per il Polo Nord...
ricordiamoci di questo articolo e alla fine dell'estate ne riparleremo...
Washington, 17:48
CLIMATOLOGI TEMONO POLO NORD SENZA GHIACCI QUEST'ESTATE
I ghiacci dell'Artico dopo aver raggiunto un picco minimo lo scorso settembre con l'apertura del celebre 'passaggio a nord-ovest', potrebbero scomparire del tutto quest'estate. L'allarme e' del climatologo Mark Serreze, dello 'Us National Snow and Ice Data Center (Nsidc), secondo cui un numero di fattori concomitanti hanno reso quest'anno estremamente vulnerabile la calotta del polo Nord.
max cave
27-04-2008, 18.36.00
brutta storia
lupone
28-04-2008, 13.22.23
Ecologia: scioglimento record dei ghiacci
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di Redazione (redazione@vita.it)
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28/04/2008http://www.vita.it/img/shim.gif
http://www.vita.it/img/shim.gifhttp://www.vita.it/img/shim.gifhttp://www.vita.it/img/giallo.gifhttp://www.vita.it/img/shim.gifA renderlo noto è il WWF che ha raccolto dati da satellitehttp://www.vita.it/img/shim.gifhttp://www.vita.it/img/shim.gifhttp://www.vita.it/img/giallo.gifhttp://www.vita.it/img/shim.gif
La calotta di ghiaccio marino si e' infatti ridotta del 39% rispetto alle medie piu' recenti, i valori piu' bassi mai registrati nel 20° secolo. A lanciare l'allarme e' il Wwf che ha diffuso in questi giorni il rapporto Arctic Climate Impact Science, un aggiornamento dell'Acia, l'Arctic Climate Impact Assessment. Secondo il Wwf "nessun modello scientifico era riuscito a prevedere un impatto tanto forte dei cambiamenti climatici sulla regione dell'Artico.
"I dati raccolti -afferma il Wwf- indicano come il fenomeno abbia raggiunto gia' dimensioni estremamente preoccupanti. La perdita del ghiaccio marino presente nella zona artica nel periodo estivo, come documentato tutti i dati da satellite, e' aumentata drammaticamente e lo spessore del ghiaccio ha raggiunto i 'record' di minima nel 2005 e in modo ancora piu' grave nel 2007".
Nel settembre 2007, riferiscono gli ambientalisti, "il ghiaccio marino della calotta polare artica si e' ritirato fino al 39% rispetto alle medie registrate nel periodo 1979-2000, ovvero, il livello piu' basso da quando e' iniziato il monitoraggio satellitare nel 1979".
da adnkronos
Fonte (http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=92990)
sergio49
03-05-2008, 05.27.40
Ghiacci Marini Polari: Nuovo record per i ghiacci marini antartici, mentre rimane discreta l'estensione artica.
Analisi dettagliata della situazione dei ghiacci marini artici e antartici.
L'Antartide non finisce di stupire, e ci regala un altro record di estensione per il mese di Aprile. L'Artico d'altra parte continua col suo trend di deficit contenuto ed in linea con gli ultimi anni. Quindi il bilancio dei ghiacci polari è positivo.
Aldo Meschiari (http://www.meteogiornale.it/reportages/archive.php?type=author&id=Aldo+Meschiari): 02-05-2008 ore 21:29
In mezzo al magma indifferenziato delle pessime notizie, ogni tanto emerge dal fango qualche bel fiore.
A dir la verità è già qualche tempo che la situazione dei ghiacci marini polari è molto positiva, tant'è che viaggia intorno al milione di kmq di surplus. Questi dati sono sempre relativi alla serie storica delle rilevazioni satellitari, iniziate nel 1979.
Prima di tutto quindi ancora un record dei ghiacci marini antartici.
Con una estensione di 8,6 milioni di kmq supera tutte le precedenti rilevazioni, come si può chiaramente vedere nel primo pannello, che riporta la serie storica. La media per il mese di aprile dovrebbe essere di 7,3 mil di kmq: quindi il surplus è di ben +1,3 mil di kmq.
Certo si fa fatica a non considerare l'Antartide una anomalia nel quadro deprimente delle terre surriscaldate dal Global Warming. Se non altro si tratta di una situazione molto complessa, come vedremo analizzando le anomalie termiche del mese di aprile.
http://www.meteogiornale.it/images/reportages/maxi/3289_1_1.gif Image courtesy. http://www-nsidc.colorado.edu/data/seaice_index/
Nel secondo pannello troviamo riportate le anomalie nelle concentrazioni dei ghiacci marini, a sinistra dell'artico, mentre a destra dell'antartico. Il colore rosso evidenzia anomalie positive nella concentrazione dei ghiacci marini. Evidente l'ottima situazione dell'antartico. Il colore blu evidenzia incede anomalie negative, e quindi è prevalente nell'artico.
http://www.meteogiornale.it/images/reportages/maxi/3289_1_2.gif Image courtesy. http://www-nsidc.colorado.edu/data/seaice_index/
A proposito dell'artico, sappiamo bene che qui siamo di fronte non ad un continente come per l'Antartide, ma ad un mare ghiacciato, a quella che viene definita banchisa polare. Quindi i ghiacci artici hanno loro peculiarità diverse, sia rispetto ai ghiacci continentali australi, sia rispetto a quelli marini ma stagionali dell'antartico. Nel terzo pannello vediamo il trend negativo dell'estensione dei ghiacci marini artici. Lo scorso aprile l'estensione comunque è stata abbastanza in linea con quella degli ultimi anni, ed il deficit è ancora molto contenuto. Rispetto ad una media di circa 15 milioni di kmq, l'artico ha fatto misurare circa 14,5 milioni di kmq, con un deficit di soli -0,5 milioni di kmq.
http://www.meteogiornale.it/images/reportages/maxi/3289_1_3.gif Image courtesy. http://www-nsidc.colorado.edu/data/seaice_index/
Continuando nella nostra analisi passiamo ad un grafico che ben rappresenta le anomalie dell'estensione dei ghiacci marini polari. Come si può vede negli ultimi mesi, l'anomalia è decisamente positiva, spesso in prossimità del milione di kmq. Era dal 2003 che non si avevano risultati così positivi.
http://www.meteogiornale.it/images/reportages/maxi/3289_1_4.gif Image courtesy. http://www-nsidc.colorado.edu/data/seaice_index/
Infine andiamo a osservare le anomalie termiche sia del Polo Nord che del Polo Sud.
Con nostra grande sorpresa notiamo forti anomalie positive in entrambi i casi.
E allora a cosa dobbiamo le performance dei ghiacci marini così promettenti?
Intanto va differenziato per l'Antartide, come già anticipato, il continente, apparso molto caldo rispetto alla media, dall'oceano, molto più freddo. Questo è uno dei nodi da sciogliere all'Antartide. L'Artico è risultato molto mite rispetto alla norma: probabilmente però ciò non ha impedito lo scioglimento accelerato dei ghiacci, visto che le temperature sono ancora molto rigide, e uno scarto positivo di pochi gradi in questa stagione non è determinante. Molto più pericoloso sarà invece il periodo estivo, quando scarti positivi di tale tenore sarebbero in grado di provocare un vero disastro. Come purtroppo è già successo lo scorso anno.
http://www.meteogiornale.it/images/reportages/maxi/3289_1_5.gif Fonte: NOAA
sergio49
09-05-2008, 06.28.59
Antartico, un milione e mezzo di kmq in più
8 maggio 2008: ore 19:15. L'Emisfero meridionale ha iniziato la propria stagione invernale con oltre un milione e mezzo di kmq di ghiaccio marino in più, rispetto alla stesso periodo dello scorso anno. Ad inizio di Maggio 2007, infatti, l'estensione dei ghiacci era pari a circa 6 milioni di kmq, mentre adesso è pari a circa 7,5 milioni di kmq. Vedremo se questo porterà anche ad un inverno ancora più freddo di quello 2007, per l'Emisfero Australe.
arctic.atmos.uiuc.edu (http://arctic.atmos.uiuc.edu/)
http://www.meteogiornale.it/images/promo/midi/5260.gif
lupone
09-05-2008, 06.48.45
INQUINAMENTO|Molti altri gli agenti chimici presenti http://www.lanuovaecologia.it/img/spacer.gif Ddt dai ghiacciai sciolti http://www.lanuovaecologia.it/img/spacer.gif http://www.lanuovaecologia.it/images/pinguino-con_5437_3.jpg
Un pinguino di Adelia I ghiacci antartici si stanno sciogliendo, e sono diventati una specie di "distributore automatico" di Ddt e altre sostanze chimiche. Lo afferma una ricerca pubblicata dalla rivista Environmental Science and Technology, secondo cui una specie di pinguini sta già accumulando nei tessuti l'insetticida
http://www.lanuovaecologia.it/img/spacer.gif I ghiacci antartici si stanno sciogliendo, e sono diventati una specie di 'distributore automatico' di Ddt e altre sostanze chimiche. Lo afferma una ricerca pubblicata dalla rivista Environmental Science and Technology, secondo cui una specie di pinguini sta già accumulando nei tessuti l'insetticida.
Il Ddt è stato il più popolare
http://www.lanuovaecologia.it/images/ghiacciaio_5661_3.jpg
insetticida dagli anni '40 fino agli anni '70, quando se ne sono scoperte le caratteristiche tossiche. Nei periodi di massima produzione se ne riversavano nell'ambiente 40mila tonnellate all'anno.
I ricercatori dell'americano Virginia Institute of Marine Science hanno campionato le carcasse di due diversi gruppi di pinguini di Amelie trovatiin Antartico, trovando livelli di Ddt paragonabili a quelli che c'erano negli anni '60. Secondo i calcoli, i ghiacciai che si stanno sciogliendo perora rilasciano piccole quantita' di sostanza, tra 1 e 4 chili l'anno, ma in futuro queste cifre potrebbero aumentare.
Inoltre ci sono molti altri agenti chimici industriali intrappolati nei ghiacci, come i Pcb, chepotrebbero essere rilasciati nell'ambiente: "IlDdt non é si sicuro l'unica sostanza che i pinguini stanno ingerendo - spiega Heidi Geisz, autrice dello studio - e di certo non è la peggiore".
8 maggio 2008
Fonte (http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/clima/9769.php)
Snowdom
09-05-2008, 09.20.22
ecco cosa riesce a fare l'uomo....
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