Mario Cinquegrana
18-11-2007, 22.25.01
Se portassimo una bella palma da cocco a Oslo? E se trapiantassimo un bel pino silvestre norvegese a Riyadh? Non ci passerebbe mai per la testa! Ovviamente un albero, se posto a temperature non idonee ai suoi limiti di sopportazione, muore.
Non esisterebbe tortura più atroce per una conifera norvegese passare una giornata con temperature di circa 40 °C.
Il brutto accade quando un albero deve affrontare condizioni climatiche avverse e anomale pur trovandosi nel suo territorio.
L’albero di limoni è piuttosto sensibile al freddo. E’ sempreverde. Con temperature di – 2 °C i frutti vanno in rovina. Nel caso in cui la temperatura raggiungesse i – 4 °C perderebbe tutte le foglie. Se la temperatura scendesse a – 7 °C il legno si danneggerebbe gravemente. Al di sotto dei – 8°/- 9 °C la pianta morirebbe immediatamente.
Nel gennaio del 1985 migliaia di alberi di limoni nell’Italia centrale sono stati sottoposti a temperature comprese tra – 7° e –20 °C. Sono morti quasi tutti. In particolar modo nelle province di Grosseto, Viterbo, Roma, Latina dove sono presenti in quantità maggiore. Ogni fenomeno atmosferico deve verificarsi nel suo territorio annesso. Sennò gli alberacci stracci se sfonnano!
Ecco perché al Vivaro non ci sono alberi di limoni bhuahuahuahuahauhauhau!!!
http://img164.imageshack.us/img164/8655/img4601oy6.jpg
Non esisterebbe tortura più atroce per una conifera norvegese passare una giornata con temperature di circa 40 °C.
Il brutto accade quando un albero deve affrontare condizioni climatiche avverse e anomale pur trovandosi nel suo territorio.
L’albero di limoni è piuttosto sensibile al freddo. E’ sempreverde. Con temperature di – 2 °C i frutti vanno in rovina. Nel caso in cui la temperatura raggiungesse i – 4 °C perderebbe tutte le foglie. Se la temperatura scendesse a – 7 °C il legno si danneggerebbe gravemente. Al di sotto dei – 8°/- 9 °C la pianta morirebbe immediatamente.
Nel gennaio del 1985 migliaia di alberi di limoni nell’Italia centrale sono stati sottoposti a temperature comprese tra – 7° e –20 °C. Sono morti quasi tutti. In particolar modo nelle province di Grosseto, Viterbo, Roma, Latina dove sono presenti in quantità maggiore. Ogni fenomeno atmosferico deve verificarsi nel suo territorio annesso. Sennò gli alberacci stracci se sfonnano!
Ecco perché al Vivaro non ci sono alberi di limoni bhuahuahuahuahauhauhau!!!
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