lupone
23-12-2007, 21.45.35
“Me ne aspettavo realmente molta di più”, ammette un visitatore
Lapponia, poca neve e grigia: chiusa l'autostrada di Babbo Natale
I cambiamenti climatici rischiano di trasformare i sogni dei bambini in fango: finito il tempo in cui turisti di tutto il mondo andavano al Circolo Polare Artico in cerca di coltri bianche e soffici
Roma, 22 dic. (Ign) - Il termometro sale e Babbo Natale rischia di restare a piedi. Ogni anno, come una straordinaria specie di migratori, decine di migliaia di turisti hanno fatto tappa a Lovaniemi, capoluogo della Lapponia (la provincia più settentrionale della Finlandia), alla ricerca dell'autentico Babbo Natale. Basta infatti andare 8 km a nord del centro per trovare il Santa Park (http://www.santapark.com/), il suo villaggio di elfi e renne.
Ma, sfortunatamente, quest'anno al Circolo Polare Artico il clima è stato meno rigido e non è infrequente vedere la neve che scivola giù dai tetti. Insomma, il riscaldamento globale rischia di coinvolgere anche il 'Santa business' (http://www.visitfinland.com/w5/index.nsf/%28Pages%29/Christmas_Arctic_Circle?opendocument&np=G), finendo per ridurre il turismo natalizio e provocando spiacevoli seccature proprio per i visitatori della grotta di Babbo Natale.
“Mi aspettavo realmente molta più neve”, ammette Terry Peates, 53 anni, un addetto alla pulizia proveniente dalla Gran Bretagna. ''Per questo Natale, invece - ha aggiunto - tutto l'Artico è stato capace di offrire solo alcune striature di grigio di neve vecchia''.
''E' la prima volta che Ben vede questo spettacolo'', dice indicando suo nipote di 8 anni, lì vicino a lui. ''E c'è qualcosa di magico in tutto questo” aggiunge guardandolo, forse per trovare un po' d'entusiasmo per un panorama 'meno bianco' del previsto. Ma, dietro di loro, la scritta su un segnale vicino al lago riporta tutti alla realtà: “Attenzione, ghiaccio sottile”.
http://www.associazionebernacca.com/forum/newthread.php?do=newthread&f=30
Lapponia, poca neve e grigia: chiusa l'autostrada di Babbo Natale
I cambiamenti climatici rischiano di trasformare i sogni dei bambini in fango: finito il tempo in cui turisti di tutto il mondo andavano al Circolo Polare Artico in cerca di coltri bianche e soffici
Roma, 22 dic. (Ign) - Il termometro sale e Babbo Natale rischia di restare a piedi. Ogni anno, come una straordinaria specie di migratori, decine di migliaia di turisti hanno fatto tappa a Lovaniemi, capoluogo della Lapponia (la provincia più settentrionale della Finlandia), alla ricerca dell'autentico Babbo Natale. Basta infatti andare 8 km a nord del centro per trovare il Santa Park (http://www.santapark.com/), il suo villaggio di elfi e renne.
Ma, sfortunatamente, quest'anno al Circolo Polare Artico il clima è stato meno rigido e non è infrequente vedere la neve che scivola giù dai tetti. Insomma, il riscaldamento globale rischia di coinvolgere anche il 'Santa business' (http://www.visitfinland.com/w5/index.nsf/%28Pages%29/Christmas_Arctic_Circle?opendocument&np=G), finendo per ridurre il turismo natalizio e provocando spiacevoli seccature proprio per i visitatori della grotta di Babbo Natale.
“Mi aspettavo realmente molta più neve”, ammette Terry Peates, 53 anni, un addetto alla pulizia proveniente dalla Gran Bretagna. ''Per questo Natale, invece - ha aggiunto - tutto l'Artico è stato capace di offrire solo alcune striature di grigio di neve vecchia''.
''E' la prima volta che Ben vede questo spettacolo'', dice indicando suo nipote di 8 anni, lì vicino a lui. ''E c'è qualcosa di magico in tutto questo” aggiunge guardandolo, forse per trovare un po' d'entusiasmo per un panorama 'meno bianco' del previsto. Ma, dietro di loro, la scritta su un segnale vicino al lago riporta tutti alla realtà: “Attenzione, ghiaccio sottile”.
http://www.associazionebernacca.com/forum/newthread.php?do=newthread&f=30